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Cibi e parole dal passato

La Settimana della Biodiversità

by admin on marzo 5, 2010

Comune and Bioversity


La Settimana della Biodiversità
20-23 maggio 2010

In occasione dell’Anno Internazionale della Diversità Biologica (2010), la campagna Diversity for Life, diretta da Bioversity International, sponsorizzerà un festival per celebrare la biodiversità con musica, scienza, video, rappresentazioni, arte.
Il festival include lectio magistralis, dibattiti, concerti, mostre e laboratori per bambini. La Settimana della Biodiversità, che si terrà a Roma all’Auditorium Parco della Musica, costituirà un fondamentale momento di riconoscimento dell’importante ruolo che l’Italia ha avuto e tuttora ha nella conservazione e uso della biodiversità agraria nel mondo. Il festival sarà un’occasione unica per sensibilizzare il grande pubblico sul valore della biodiversità agraria nella vita dell’uomo. Esperti, accademici, economisti, scrittori, cuochi e artisti di fama mondiale susciteranno l’interesse del pubblico e assicureranno al festival una grande visibilità internazionale.

Informazioni e la programma sulla Settimana della Biodiversita’ sono disponibili sul sito web di Bioversity International.

Siamo grati per il sostegno dei nostri sponsor.

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Nonno Toni

Nonno Toni tra i suoi ricordi e gli attrezzi per il campo

I viali di pini domestici, le belle tenute agricole, i campi che si estendono all’orizzonte sono la testimonianza di un ricco paesaggio, produttivo sin dall’Impero romano: Maccarese. La zona di Maccarese non ha sempre avuto il suo aspetto attuale. Originariamente era un luogo selvaggio e inospitale, con terreni paludosi che emanavano miasmi di aria malsana.
I primi tentativi di bonifica risalgono al periodo in cui Maccarese faceva parte della città etrusca di Veio. Altre opere di bonifica si ebbero durante il pontificato di papa Clemente IX e in seguito verso la fine dell’Ottocento. Il completamento della bonifica avvenne da parte del governo fascista solamente negli anni Venti. Questo permise a Maccarese di diventare una risorsa agricola per la città di Roma, che riceveva così latte, grano, formaggi e diversi prodotti agricoli.
La crisi agricola ed economica che colpì l’Italia settentrionale nella seconda metà degli anni Venti del Novecento portò a Maccarese un gran numero di contadini provenienti soprattutto dal Veneto.

Tra questi contadini, c’era Antonio Bottan, Nonno Toni per tutti. Nonno Toni nasce nel 1925 a San Donà di Piave e nel 1939 i suoi genitori decidono di trasferirsi con tutta la famiglia per andare a lavorare come braccianti nell’Azienda Agricola Maccarese.
Oggi ha 82 anni ed è un uomo semplice, che ha ancora la voglia di raccontare, attraverso le cose che costruisce – siano esse giocattoli, attrezzi da lavoro, strumenti musicali – un passato che non esiste più.

Una volta arrivati a Maccarese, Toni e i suoi fratelli cominciano a contribuire ai bisogni della famiglia, svolgendo per anni lavori durissimi nei campi: una pagina di storia che i giovani d’oggi ignorano completamente.

Nonno Toni racconta il lavoro nei campi a Maccarese

Da quando ha raggiunto la meritata pensione, nonno Toni dà libero sfogo alla sua vera passione: costruire oggetti per l’infanzia, ma anche riportare alla memoria gli oggetti che lo hanno accompagnato per tanti anni nel duro lavoro dei campi. Ad accompagnare la vita di Nonno Toni c’è sempre stato l’entusiasmo, la voglia di imparare e il desiderio di insegnare. Per scoprire questo entusiasmo, basta andarlo a trovare nella sua casa di Maccarese e chiedergli dei suoi oggetti raccolti in tanti anni di ricerca o costruiti di persona.

C’è da rimanere meravigliati ad ascoltare come venivano impiegati nella campagne tutti i suoi attrezzi da lavoro. Solo dal lavoro infaticabile di persone come Nonno Toni, è sempre bene ricordarlo, è potuta nascere la campagna di Maccarese, ricca e fertile. Una storia di fatiche e privazioni, ma anche di coraggio e determinazione che Toni ha vissuto in prima persona e che ricorda con orgoglio.
“Il nostro primo impegno una volta arrivati a Maccarese fu quello di partecipare alla realizzazione del canale tra Ponte Galleria e Passoscuro, un lavoro durissimo”, racconta Nonno Toni. “Lo scavo – a parte l’ausilio dei cavalli, muli e buoi – veniva fatto a mano. Una volta finito lo scavo, abbiamo tutti continuato a lavorare come braccianti agricoli per la Società Maccarese e da lì nessuno della mia famiglia si è più mosso”.

“L’agricoltura è molto cambiata. Qui adesso si produce solo mais, grano e foraggi per il bestiame, ma allora si coltivava di tutto. Io, in particolare, ero diventato un esperto spaccatore di cocomeri e venivo chiamato anche dalle aziende del circondario”, continua Nonno Toni.
Poi finalmente la pensione e la possibilità di riprendere le passioni che aveva fin da ragazzino, la costruzioni di oggetti per l’infanzia, fucili, sciabole, archi, ma anche tinozze per lavare i panni, il bigolo per il trasporto dell’acqua, il carro del latte…

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Samuele Russo Leggeri intervista sua nonna Lolita

settembre 23, 2009
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Intervista di Marzia Zia a nonna Gentilina Sciarra

agosto 19, 2009

Dove sei nata?
Cagnano Amiterno in provincia dell’L’Aquila
Quali erano i cibi preferiti che si mangiavano di più?
Le patate, la polenta, le salsicce, la pecora e l’abbacchio
C’erano ortaggi in particolare che ora non si usano più?
Le rape rosse
Qual è il tuo cibo preferito?
La salsiccia di fegato e la pizza pane.
Mi racconti qualche storia legata al cibo?
A pranzo [...]

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Intervista di Agnese Giovannini a nonna Arianna Antinori

agosto 18, 2009

Dove sei nata?
Roma
Quali erano i cibi preferiti che si mangiavano di più?
L’agnello, la pasta fatta in casa, pane ed olio, e torte fatte in casa da mia madre.
Quali cibi si consumavano durante le festività?
Le fettuccine fatte in casa, l’agnello, il tacchino, i cappelletti ed i ravioli.
C’erano ortaggi in particolare che ora non si usano più?
Non [...]

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Intervista Cristina Coppola alla vicina di casa Liliana

agosto 18, 2009

Dove sei nata?
Roma
Quali erano i cibi preferiti che si mangiavano di più?
Polenta, pomodori e minestra
C’erano ortaggi in particolare che ora non si usano più?
I Cardi
Qual è il tuo cibo preferito?
La pizza!
Mi racconti qualche storia legata al cibo?
Quando ero piccola non si buttavano le interiora del pollo ma si levavano solo gli occhi ed il becco. [...]

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Intervista Filippo Menegotto al nonno Enrico Menegotto

agosto 18, 2009

Dove sei nato?
Sono nato a Vò, in provincia di Padova.
Quali erano i cibi preferiti che si mangiavano di più?
Mangiavamo soprattutto verdure visto le mie origini contadine erano di nostra produzione.
Quali cibi si consumavano durante le festività?
Alle verdure si aggiungevano le carni bianche allevate in casa e il maiale. Ricordo anche qualche torta fatta in casa.
C’erano [...]

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Intervista di Aurelio Bonifazi alla mamma Ginevra Costantini

agosto 18, 2009

Dove sei nata?
Roma
Quali erano i cibi preferiti che si mangiavano di più?
La nostra dieta era piuttosto varia, con pasta, riso, minestre, verdure e carne (fin troppa!) Mia madre era fissata e a me non piaceva tanto, soprattutto il fegato.
Quali cibi si consumavano durante le festività?
Non avevamo grandi tradizioni, mio padre però ci teneva molto al [...]

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Intervista di Martino Preziosi alla nonna Adriana Antinori

agosto 18, 2009

Dove sei nata?
Roma
Quali erano i cibi preferiti che si mangiavano di più?
I cibi che si mangiavano più spesso erano la pasta fatta in casa, il pesce fresco, la verdura appena raccolta e la carne fresca.
Quali cibi si consumavano durante le festività?
Durante le festività si consumavano i panettoni, i cappelletti in brodo e il Tacchino. L’Agnello [...]

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Intervista di Chiara Stefanetti alla nonna Rosa Milanesi

agosto 18, 2009

Dove sei nata?
Sono nata a Bagno di Romagna , Emilia Romagna
Quali erano i cibi preferiti che si mangiavano di più?
I cibi che si mangiavano più spesso erano: la pasta, le minestre, e le verdure che mi piacevano moltissimo.
Quali cibi si consumavano durante le festività?
Il pollo, il coniglio e i ravioli
C’erano ortaggi in particolare che ora [...]

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